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28 September Il mio CamminoDopo molto attendere...eccole! Le pagine sparse, ma pregnanti, del mio Cammino di Santiago, pagine di quotidianità anomala e straordinarietà normale, se avrete voglia di leggerle sono qui, raccolte, nel libro inesistente e universale della rete, scritte per voi e per me.
TRENO TO-MI
h 06:45
30/7/06
Corre veloce, il treno ingoia le distanze che ci separano da Santiago...
Pellegrinaggio è una parola antica, che a pronunciarla oggi provoca nelle orecchie di chi ascolata emozioni contrastanti.
Anche nella bocca di chi la pronuncia, essa riverbera in modo strano, il sapore è quello di una ricerca di spiritualità rinnovata, sa di avventura, di tuffo nel modo, di speranza e tenacia.
Dovremo esserlo, tenaci, questo è un buon terzetto, puo' dare molto, ma dovrà sapersi capire e rispettare, soprattutto nelle difficoltà.
Mi aspetto molto da questo viaggio, mi aspetto di tornare più forte e più attento, più vicino a quella dimensione del mondo di cui l'uomo ha sempre più bisogno.
VOLO ORIO AL SERIO-LONDRA
h 9:45
Check-in abbrancato con le unghie! Ultimi del nostro volo!
E' un segno! ed è già il terzo!
Nell'ordine:
1-orde di scout altezza Magenta
2-Conchiglia casalinga spezzatasi miseramente al gate
3-Volo in extremis, che si rischiava di mandare al diavolo l'intero viaggio per soli 30 secondi in più!
4-Basta! (...per ora)
L'aria condizionata sta condizionando seriamente la nostra salute, questi umani esagerano sempre!
Volare è sempre un'emozione, anche se il volo è un'altra cosa...
14 September FinisterreEd ecco che
giunti alla fine
è appena l'inizio.
Sempre in cammino
si è anche quando si corre
o si riposa.
Solo il principio ci parla
sempre muta resta
la fine.
07 September Nel labirintoNon è mai quello che pensi, i segni si susseguono, le tracce indicano sentieri, le frecce urlano scorciatoie e mentre pensi d'aver diritto a un po' di serenità e di equilibrio ecco che il vicolo è cieco. Nel labirinto sembrava la strada giusta. Ma giusta per cosa? Sono solo improbabili fughe, una nuvola densa di perplessità piove sui vigneti che attendono l'autunno.
L'acqua ha inondato l'aia e gli animali sono tutti affogati, solo il mulo, che ha vita lunga e schiena forte, si è salvato, e si guarda attorno. Ha come un deja vù (anche i muli ne hanno, non sapevate?) ma dopo anni di fatiche anche il solo pensare lo stanca troppo.
Quando era primavera il miele grondava dalle tue chiome serene e dei fondali immoti era il tuo sguardo, e io amavo la tua solitudine.
Parole azzardate, debordo e non so se riconoscermi o disconnettermi, sogno come un forsennato, si è staccata la manopola del regolatore emotivo, che fare? Un idraulico dell'anima, presto! Qua si annega tra un po'!
Quando l'impianto trema.
Non so dove andare e non mi voglio, ma devo farmi compagnia, nel sole che divora occorre essere in due.
Aspettatemi, scotta troppo quaggiù, lanciami il timone Roy, devo prendere in mano l'equipaggio che qua dentro sussurra di ammutinarsi... |
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