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    08 July

    Ritmo

    Bello sentirsi vivi, quando la nave non affonda ma solca l'acque, s'impenna di fruzzi e si scompone nel disegno azzurro del vento.
    Bella la bicicletta, che irrora il cervello, e i muscoli sono bambini al termine della punizione, liberi come un respiro a lungo trattenuto.
    Stasera mi piace scrivere libero da angosce, una goccia di mora che si spalma sul crinale del monte, l'agguato mancato che salva il cervo.
    Da un fiume ci si attende uno scontato finale, come i sogni ritenuti irrealizzabili, ma il mare che da essi trae linfa è lo sconfinato risultato del confluire ininterrotto dei sogni impossibili.  
    04 July

    Quasi a caso

    C'è un vento oggi...si continua a ripetere, "hai visto che vento"? sui pensieri che si accumulano, stratificate scale evolutive, il vento si getta come una manciata di sassi contro il viso, stà li a ricordarti che lui non si è mai fermato, incosapevole coscenza del mondo, forza che dis-ordina e assiepa.
    Nn ricordo da quanto non scrivo in campo blu, parecchio comunque, di cose ne sono successe troppe o troppo poche a seconda di quanto ci si aspetta da se stessi, o da quanta pazienza si ha.
    Mai fatta tanta esperienza live come quest'anno, il conz è finito bene, di voglia di studiare ne era rimasta ben poca, e non so quanto ancora avrei retto, ma ringrazio la picciola per la sua fiducia in me, preziosa isola nei giorni d'incerto movimento...parlo un po' meno, e alterno momenti di grande concentrazione a stasi emozionali un po' stordenti, se capite cosa intendo.
    Vorrei scrivere tante cose, nn so bene da dove cominciare...sono moolto contento per Dario (e due) Gio, Ale e i Poeti Sconfitti ex-novo per il loro entusiasmante concerto "raccolti" al Marconi Pub di Rivoli, questo aveva un senso. Marta è una riccia che vive e respira sulle canzoni fradice del passato, la sublimazione fisica dell'amore d'un poeta dalla mente torbida...
    Ragazzi, era come se io fossi stato lì.
    Bravi.
    Vi consiglio un disco che sto ascoltanto proprio ora, si chiama "Vento del deserto" degli Indaco, formazione tutta italiana composta da gente come Vittorio Nocenzi, Mauro Pagani, Antonello Salis, Francesco Di Giacomo ecc..musica world non eccessivamente impegnativa, ma carica, ben suonata e decisamente valida!
    Chiudo qui, l'intricatosemplice palazzo che mi porto appresso, però, è sempre aperto, vivere mi piace, anche se fosse qualcuno ci ha nascosto tutte le alternative.