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    27 April

    ...dopo amore

    Le pene d'amore
    ah le pene d'amore!
    Inutili come l'ossigeno
    indispensabili come le disgrazie!
    Arcobaleni bui in boccia di vetro con neve.
    Che me ne faccio delle pene d'amore?
    Nate dall'inquietudine, figlie non riconosciute del desiderio,
    concimano il desiderio, dal qual letame, ben si sa che nasce!
    Desiderate pene d'amor, rosa traduzione degli affetti, splendida
    e inutile necessità, perchè mi confondete? E siete dolci o salmastre?
    Agognate dai solitari, riflettete come intuizioni i vostri occhi viola,
    che bevo avidamente trasformando in girasoli velenosi di grazia immaginaria
    in una giostra di dubbi assetati.
    Che me ne faccio delle pene d'amore?
    Accidenti a me!
    25 April

    Speranza

    Ho parlato spesso di viaggi, di fughe, di volontà di andarsene...ma perchè andare, che significato ha realmente un'evasione?
    Si fugge per noia o solitudine, per desiderio, per curiosità, per entusiasmi insoddisfatti e in genere per arrecare sollievo alla nostra anima, e salvarla dagli stagni dell'esistenza.
    Ma non sono fughe, sono partenze, prevedono ritorni, la fuga serve a scomparire, a scappare da un luogo o una realtà che ci danneggia e ci opprime, forse le voglie che mi agitano in questo periodo sono desiderio di evasione.
    Chiarisco che la mia vita potrebbe essere invidiata da persone ben più disperate di me, ma la mia è una disperazione da bon-ton, educata, che divampa in un incendio sfolgorante quanto invisibile. Fernando Pessoa era solito dire..."non voglio essere compreso. Essere compresi significa prostituirsi. Preferisco essere trattato, seriamente, per quello che non sono. Ignorato, con decenza e naturalezza". Triste riconoscersi in queste righe? Molti non sanno neppure di essere già morti, e percorrono insensatamente il cammino dei vivi.
    Evasioni, dicevo, improbabili fughe...ci sto arrivando, manca ancora una piccola scintilla, un giro di chiave nel motore dell'anima, che metta in movimento contenitore e contenuto, e che finalmente si spostino insieme, senza dimenticarsi l'uno dell'altro, fingendo di ignorarsi.
    Ricostruire un'unità, reimmaginare una solidità, un'impossibile coerenza, come l'Italia di tanti anni fa in questo giorno che è il nostro, di tutti, desiderato e combattuto, cenere e resurrezione dell'uomo e della donna, pane e vino della speranza.
     
    Eccola.
     
    La Speranza.
     
    22 April

    Gneiss

    Non so come dire...ieri sera ho rivisto alcuni amici che avevo lasciato qualche secolo fa con degli interessi, dei modi d'interpretare la vita, di passare il proprio tempo, di scherzare e di fare che erano simili ai miei. Con molti di loro siamo cresciuti insieme e passato delle esperienze che resteranno a lungo, forse per sempre, nei nostri ricordi.
    Mi sono però accorto che i nostri sono diventati binari paralleli.
    Possibile che la mia vita sia così differente da quella dei "gggiovani"? Ma perchè? Perchè non amo andare a ballare nei luoghi accalcati, dove sudo un cocktail carissimo che non mi ubriacherà? Perchè non mi va di fare tutti i venerdìsabatodomenica le 7 del mattino ai Murazzi? Perchè non vengo invitato a festini di laurea dove ci si ubriaca ci si ubriaca ci si ubriaca e si vomita e non è che io sia un barbogio astemio e compassato no, io amo la frenesia degli assurdi, ho sperimentato la psichedelia e la vacuità degli spazi convessi, eppure mi lasciano indifferenti ora i racconti di sbronze dei miei amiciamiche che sembra stiano scoprendo chissà quale novità.
    Sono vecchio? Se vecchio vuol dire essere un po' più lento allora sì, se vecchio significa essere forse finalmente uscito dal "tunnel del divertimento" allora sì, se vecchio significa attribuire importanza agli istanti sì.
    Ma mi sento, mi fanno sentire un po' diverso, un po' poco interessante, non racconto mai di esperienze travolgenti avvenute a qualche festa ciclopica, non sono mai stato un grande narratore (e Kia ne sa qualcosa) e non riesco a gonfiare le cose per renderle più appetitose se per me non lo sono state. C'è gente in grado di parlare di futilità per ore con una dovizia di dettagli esasperante al solo fine di schiacciararti con se stessa, al contrario di me, che anche quando di cose ne avrei da raccontare, semplifico tutto in due parole, con il risultato di aver dato l'idea di non aver fatto nulla di speciale che valga la pena essere raccontato.
     
    Mi barcameno nella mia sensibilità e mi basto, ma ho anche bisogno del mondo, come lui ne ha di me.
     
    Vi saluto con amore e un verso del mio vate Walt, che spero vi piaccia..
     
    ...scopro che incorporo gneiss, carbone, muschio dalle
    lunghe striature, frutta, grani, radici commestibili,
    sono stuccato, dipinto di quadrupedi e uccelli,
    e ho distanziato ciò che è rimasto indietro per buone
    ragioni,
    ma posso richiamare ogni cosa se lo desidero.
    21 April

    Maya

    La distanza dalle cose
     
    Ho sognato una dislocazione fisica che rassomigliava a Maya.
     
    Sapete che cosa sia Maya? Per Schopenauer l'uomo può solamente percepire i fenomeni nel mondo e non "la cosa in sè", ovvero come il mondo realmente è (la differenza insomma fra essere e essere percepito) a causa del Velo di Maya, il velo dell'illusione che ottenebra (o protegge) le pupille dei mortali e fa vedere loro un mondo di cui non si puo' dire che esista nè che non esista.
    Chiaro no?
    Kia me ne ha parlato qualche sera fa, proprio nel pieno di una conversazione di quelle che io adoro, quelle che mi permettono di tirare fuori tutti i dubbi e tutta la mia stupefazione per i misteri delle cose.
    Io ne sono rimasto colpito, non ne avevo mai sentito parlare...
    Per quel che ne so, ritroviamo questa filosofia nel Buddhismo.
     
    Vorrei essere più esplicativo, ma il concetto è complesso, sicuramente la realtà non è altro che la codificazione sensoriale dell'universo secondo i nostri (soli) cinque sensi, e il Velo è l'impedimento ultimo che ci separa dalla Verità, ovvero da quel complesso ordito che compone il tutto. Solo gli illuminati raggiungono questo stadio e, stando alle mie conclusioni, sarebbe possibile "capire"...cioè sentire la spina nella zampa del coniglio australiano, la pioggia che bagna le sequoie canadesi, i pensieri dell'umanità intera, le esplosioni di supernove lontanissime, la goccia che sveglia una coccinella sui gigli del vialetto qui accanto...e tutto senza scoppiare di ansia perchè noi siamo parte di tutto questo e finalmente ce ne rendiamo conto.
     
    Quando raggiungerò l'illuminazione potrò anche vedere i volti dei misteriosi nomi nascosti dietro i nick di MSN! Figo.... ^___^
     
     
    15 April

    Al volo

    Due paroline proprio al volo per ricordare a tutti di non dimenticarvi di Beethoven, Mozart, Debussy, Stravinskij, Schubert, Bach, Vivaldi, Mahler, Pergolesi, Bizet, Verdi, Frescobaldi, Bellini, Schumann, Chopin, Janacek, Brahms, Boccherini, Schoenberg, Webern, Cage, Liszt, Albinoni, Grieg, Elgar, Prokofiev, Monteverdi, Orff, Mendelssohn, Berlioz, Wagner, Musorgskij, Dvoràk, Smetana, Rimskij-Korsakov, Tscaikovskij, Ravel, Rossini, Bernstein, Bartòk, Albeniz, Bruckner, De Falla, Strauss, Rachmaninoff, Sibelius, Maderna, Ligeti, Holst, Carter, Franck, Britten, Berg, Hindemith, Puccini, Gerschwin, Pachelbel, Haydn, Handel e i Be-Folk.
    14 April

    Dedica

    Avere nelle scarpe la voglia di andare,
    avere negli occhi la voglia
    di guardare.
     
    E invece restare
    prigionieri di un mondo
    che ci lascia soltanto sognare
    solo sognare.
     
    NO
    Se non ci fossi tu
    io me ne andrei.
    Se non ci fossi tu
    io non sarei
    prigioniero del mondo.
     
    Lucio
    13 April

    Tiziano Terzani

    Sapevo che prima o poi avrei voluto scrivere qualcosa su un uomo per me straordinario, Tiziano Terzani.
     
    Tiziano era un corrispondente di guerra, nato a Firenze nel 1938, laureatosi all' università Normale di Pisa in giurisprudenza; cominciò dapprima a lavorare per la Olivetti, che per prima lo iniziò all'avventura del mondo, mandandolo a lavorare in paesi fra i quali Giappone e Sud Africa.
    Dopo qualche collaborazione giornalistica, Terzani ebbe finalmente l'opportunità di lavorare per il settimanale tedesco Der Spiegel  e di recarsi in Asia come corrispondente ove rimase per quasi trent'anni lavorando anche come collaboratore di Repubblica prima, e del Corriere della Sera in seguito.
    Nel 1971 si trasferì a Singapore con la moglie e i figli, dove in quegli anni ebbe modo di seguire da vicino le fasi decisive della Guerra del Vietnam.
    Terzani è un profondo conoscitore del continente Asiatico, non solo per quanto riguarda le vicende storiche e politiche, ma anche dal punto di vista filosofico e culturale...ha vissuto a Pechino, Bangkok e Nuova Delhi, che aveva eletto come sua seconda casa, ma il suo soggiorno a Pechino fu interrotto quando venne arrestato ed espulso dalle autorità cinesi per "attività controrivoluzionarie"...era infatti uno dei pochissimi giornalisti rimasti sul campo durante la Rivoluzione dei Boxer.
    Nel 1991 mentre si trova in Siberia con una spedizione sovietico-cinese, apprende la notizia del golpe anti-Gorbacev e decide di raggiungere Mosca, dal cui lungo viaggio ricaverà poi Buonanotte signor Lenin, che rappresenta una fondamentale testimonianza del crollo dell'impero sovietico.
    Inoltre, nel marzo del 2002, interviene nel dibattito seguito all'attentato terroristico di New York dell'11 settembre, rispondendo con le sue Lettere contro la guerra (l'unico suo libro che per ora ho letto, e che è strordinario) alle violenze ideologiche e anti-Islam gridate da Oriana Fallaci.
    L'ultimo suo libro, Un altro giro di giostra, tratta del suo modo di reagire alla sua malattia, un tumore, viaggiando per il mondo e osservando con il suo spirito giornalistico di sempre, le tecniche moderne della medicina occidentale e le medicine alternative; il viaggio più difficile, alla ricerca di una pace interiore, che lo porterà ad accettare serenamente la sua morte.
    Terzani, dopo aver vissuto in Himalaya per molti anni, decide di venire a "lasciare il suo corpo" a Orsigna, sugli appennini Pistoiesi, il 28 luglio 2004, le sue ultime memorie sono registrate in una bellissima intervista intitolata Anam il senzanome (scaricabile, fatelo!) e nel libro postumo La mia fine è il mio inizio.
     
    E' stato un uomo di pace, diventato tale dopo aver guardato negli occhi il volto della Guerra, di quelli che dovrebbero clonare e sparpagliare per il mondo, che hanno capito che la nonviolenza è l'unica possibilità che l'uomo ha per sopravvivere e per avere un domani, che la pace sarà qualcosa di possibile solo quando si capirà quella che lui meravigliosamente definiva "l'armonia (quindi in musica, la sovrapposizione di più suoni) delle diversità".
     
    Questa è la sua bibliografia in ordine cronologico:
     
    *Pelle di leopardo
    *Giai Phong! La liberazione di Saigon
    *Holocaust in Kambodscha
    *La porta proibita
    *Buonanotte signor Lenin
    *Un indovino mi disse
    *In Asia
    *Lettere contro la guerra
    *Un altro giro di giostra
    *La fine è il mio inizio
     

    Lisbona

    Sopra un tetto
    mozziconi di stelle
    rimbalzano
    fra due parentesi d'incanto.
     
    Rotolano tappeti
    di vento.
     
    Gli scantinati
    sgocciolano i loro odori
    polverosi di notte,
    due baffi di fumo
    ridacchiano da una taverna
    chiassosa.
     
    Lisbona
    caracollare gattesco,
    universo vagabondo,
    cataclisma di sussurri.
    12 April

    Alba

    Questa mattina seguendo un servizio giornalistico su "La 7" (Superomnibus), sono incappato in un sondaggio effettuato su un campione piuttosto vasto di studenti universitari italiani.
    Il sondaggio in questione poneva una domanda molto semplice, ma di grande importanza per il futuro e il rinnovamento degli atenei in Italia, ora che la beneamata e stimatissima strega dell'ovest Moratti concorre per un'altra carica, quella, ahi noi, di sindaco di Milano ( ...milanesi? mi sentite? avete già avuto Albertini...non fate scherzi ok? un futuro migliore è possibile).
    I quatttro ritratti evinti dal sondaggio riguardano:
     
    -Umberto Eco
    -Rita Levi Montalcini
    -Roberto Benigni
    -Piero Angela
     
    Non male, vero? Soprattutto se pensiamo alla simpatica sorella del petroliere...
     
    Personaggi di scienza e illustri esponenti della cultura "illuminata" nazionale, nonchè grandi comunicatori con caratteristiche molto differenti, ma accomunati da una invidiabile formazione professionale e umana.
     
    Umberto Eco - Il Sublime Narratore
    Roberto Benigni - Il Giullare
    Piero Angela - La Chiarezza
    Rita Levi Montalcini - La Morte
     
    Mi sono permesso di scherzare un po', ma messi tutti e quattro uno accanto all'altro, mi fanno venire in mente le carte dei tarocchi! (avete per caso letto "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Calvino?..).
     
    Voi cosa ne pensate?
    08 April

    ?MSN?

    La stanchezza come costante.
    Entusiarmarsi non dovrebbe essere difficile, se fossi stato giovane 40 anni fa forse non avrei nemmeno scritto queste righe, e sicuramente uno spazio come il diabolico MSN non ne avrebbe permesso la diffusione.
    Ma poi perchè tenere vivo uno spazio come questo? Lo chiedo a tutti quelli che si compiaciono di avere un blog (che vorrà mai dire poi blog, me lo sono sempre domandato). Già immagino le risposte....
     
    1- "è uno spazio tutto mio dove posso aprire una finestra sul mondo"..oppure
    2- "è un bel modo per fare nuove amicizie e conoscere gente diversa"..oppure
    3- "mi piace leggere i commenti di quelli che passano da me, perchè così vuol dire che sono stato letto"...
    4- "perchè ho qualcosa da dire"
    5- "mah, non saprei"
    6- "per tenere un diario on line, mostrare chi sono, far girare le mie foto, i miei gusti musicaliletterariculinari"
    7- "per dare sfoggio d'un alto livello di senso scenico" (layout)
    8- "per comunicare"
    9- "per far conoscere un altro aspetto della mia sensibilità che di persona non riesce a trasparire"
     
    Ok, tutto bello, tutto comprensibilmente giustificabile, ma voglio dire due paroline dall'alto del mio quarto di secolo di vita;)!
     
    1- Apriamo le finestre della nostra stanzetta e facciamo entrare primavera e sole, e poi usciamo, è il mondo a essere tutto nostro!
    2- Le amicizie si fanno aprendo l'anima alla gente, non avendo il terrore del nostro prossimo!
    3- Che vuol dire? Allora soffriamo così tanto di solitudine? Le lettere sono tramontate sob!Eppure rispondono a i tuoi pensieri, puoi toccarle, annusarle, strapparle (perchè no?),non hanno assolutamente confronto con delle paroline bianche galleggianti in un mondo virtuale, che non esiste...
    4- E allora dilla!!! Parla con le persone, i tuoi amici, il tuo amore, i tuoi colleghi, i tuoi professori, i tuoi genitori, tutti muoiono dalla voglia di un momento sincero, di verità.
    5- Su questo sono d'accordo (devo dare un senso al mio post, o no? ;) !!!)
    6- Ma tienilo su un quadernetto, no??? Una volta il diario non era una cosa estremamente intima, che le mamme andavano (e vanno) a leggere di nascosto ciò che le figlie/i pensavano di loro..., le foto sono brandelli di vite passate e personalmente, dato il mio conflittuale rapporto con esse (mi hanno insegnato che è impossibile trattenere il passato) preferisco guardare quelle degli altri se e quando hanno voglia di aprire i loro album. Per quanto riguarda lo scambio di gusti personali...ancora, mi devo ripetere, coltiviamo i rapporti interpersonali, non la decadente solidarietà da isolati--->(aspettate a indignarvi, vi prego, c'è un'ultima parte in cui alleggerisco tutto ^__^).
    8- No comment...eppure so che c'è moltissima gente che ricama tantissimo su questo aspetto, e devo ammettere che anche a me "fa piacere" vedere com'è è ben arredato il proprio spazio...brrr, continuo a usare questi termini, di cui fino a poco tempo fa ero totalmente estraneo....Avete estro artistico/estetico/scenico? Usatelo per sane critiche agli obbrobri rimbalzanti di certe forme d'arte, dello stile dei nostri politici, delle brutture cittadine e di quelle morali, degli scantinati della nostra civiltà, riconscere la bellezza vuol anche saper vedere l'ombra che essa proietta!
     8/9- Non lo ripeterò più, spargiamo i semi di noi stessi nel mondo, e spargiamone molti, lo aveva detto mooolto tempo fa il buon Cristo (che Dio lo benedica e ce lo rimandi, magari a bordo di una mongolfiera). Spargendone molti avremmo la possibilità di raccogliere il più possibile, la Terra stessa ci restituirà i più bei frutti, e dei semi perduti poco ci importerà, avremo dalla nostra la più grande e la più piccola delle fedi, perchè io so che noi torneremo sul pianeta ancora fino a cinquemila anni.
     
    Finito in delirio, come al solito, so che arriveranno diverse contestazioni che mi contraddiranno, la stessa presenza di questo scritto bianco in campo blu è una contraddizione, come la vita, miracolosa contraddizione del silenzio.
     
    P.S.    Non seguite tutte le connessioni che seguo, altrimenti potreste pensare che MSN è vita o altre stupidaggini simili!^___^
     
    P.S. 2 L'omino con la barba...messaggero di un altro mondo più bello? Folletto contemporaneo concretizzatosi simbolicamente in un bonario spettatore silenzioso? Essere apotropaico? Dio?...le ipotesi sono aperte.... 
     
     
     
    04 April

    La montagna

    La gentilezza nelle parole crea fiducia.
    La gentilezza nel pensiero crea profondità.
    La gentilezza nel dare crea amore.
     
    Lao Tze
    03 April

    Anelito

    Vi è mai capitato di non riuscire a capire se siete in crisi oppure no?
    E' come se ne sentissi l'imminenza, ora in fin dei conti va tutto bene, eppure c'è qualcosa che punta come una spina, e non riesco a individuarne la posizione.
    Mah, sarà forse l'azzurrità delle giornate, alle quali mi stavo gradualmente disbituando e che ora mi soffiano in faccia una primavera che, dalla portate delle aspettative che reca con sè, ho paura di cogliere.
    Mi sento un po' imbarazzato da tanta luce, come bisognerà comportarsi? E perchè porsi tante domande e cercare a tutti i costi il lato negativo delle cose per giustificare la cronica incapacità ad essere semplici?
    Sono anche un po' sfibrato in effetti, lo sport e io ci guardiamo con crescente sospetto, sebbene creda di aver bisogno di lui...le fumarette invece, rimangono ben salde nelle mie giornate. Lo studio...ecco, lo studio! Non ho più voglia di studiare, accidenti, sono stufo, eppure devo devo...ma poi perchè? Per evitare di buttare via anni di musica? No, questo non succederebbe, ma è ancora il mio obiettivo quello di diplomarmi? In mancanza di alternative in effetti sì. Ma cosa vorrei fare allora? Credo non ci sia nulla al mondo che mi soddisferebbe pienamente e continuativamente, questo mi porterà forse a essere frustrato? Non credo neanche a questo, perchè difficilmente mi sento frustrato, vorrei solo che la mia vita fosse un po' più avventurosa...è chiedere molto? Al diavolo tutto, partire su una nave e girare i quattro angoli del globo e rischiare, sì, rischiare, non solo di non avere un lavoro o la vena creativa fertile, o la presenza di un conforto affettivo, o tutte queste piccole velenose paure che costituiscono le nostre mediocri crisi. Rischiare tutto, mettere in gioco se stessi per tracimare appieno in questo piccolo grandissimo universo che è il nostro pianeta, ho voglia di deserto, di aborigeni e messicani, di steppe gelate e metropoli frenetiche, di fiumi gialli e banchine di ghiaccio, di balene e acquitrini spaziali, di tigri e montagne possenti, di tramonti arancioni e viola, di foreste e templi silenziosi.
    E' forse chiedere troppo?
    02 April

    Domanda

    Se non ricordo male Dio ha dato un solo ordine a uomo e donna: andate e moltiplicatevi.
    Cioè mangiate e fate sesso.
    Ora.
    Com'è che molti ordini religiosi praticano e predicano il digiuno e la castità? Sono i primi a peccare! Ah Ah ah ah!!!!!
    Ah Ah ah ah!!!!!
                                                 Ah Ah ah ah!!!!!!!!!
                                                                                        Ah Ah ah ah!!!!!!!!!!
    01 April

    Il cammino

    Occorre viaggiare, miei cari giovani di belle speranze, viaggiare e viaggiare, non dimenticare, passare con la mano sopra il mondo, carezzare la mente, dimenticare distanze, assicurare ritorni, articolare impressioni, stemperare i dettagli, riconoscere la bellezza, liberare uccellini, rinascere curiosi e insaziabili, assaporare ogni lentezza, non fuggire il dolore, trasgredire rituali imposti, cantare ad alta voce, sussurrare la dolcezza, sussurrare ad alta voce e cantare la tristezza.
     
    Ma importante è anche saper dimenticare, passare la mano fra i capelli di un essere umano, maltrattare le angosce, ricordare distanze, dimenticare ritorni, impastare impressioni, focalizzare i dettagli, scoprire la bellezza nella bruttezza e il suo contrario, liberare uccellini, saper morire con dignità, dissipare ogni lentezza, conoscere il dolore, partecipare ai rituali di questo millennio impazzito e oscuro, gridare il proprio silenzio, sussurrare a un albero, camminare sereni senza vedere la propria meta, ma concentrandosi sul cammino che ad essa ci porterà.