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    October 29

    Dodicesimo giorno

    TOSANTOS
    h 19:00
    10/08/06
     
    L'albergue che ci ospita stasera ha richiesto un atteggiamento diverso. Per la prima volta l'hospitaleros ha richiesto un approcio spirituale alla giornata, un uomo dalla voce ferma e dolce.
    Egli si oppone alla "turistizzazione" del pellegrinaggio e alle speculazioni monetarie che su esso si compiono. Ha messo in chiaro le cose, ha proposto un momento di preghiera e ringraziamento prima e dopo cena, non costrigendo però nessuno a farlo se lo riteneva non consono alla propria sensibilità (o alla propria stanchezza).
    La cena è prepararara insieme per condividere tutto come in una vera e propria famiglia.
    L'albergue è spoglio, ma non freddo, essenziale ma non squallido.
    Al contrario, si respira una grande spiritualità: è anche allestita una stanza per la preghiera, sembra quasi un altarino zen, talmente è piccolo. Si prega seduti davanti a un minuscolo crocifisso in legno, pochi fiori freschi disposti con gusto e volendo si puo' ascoltare della musica rilassante.
    E' il primo albergue così che incontriamo, l'offerta per il tutto è ovviamente lasciata al cuore del pellegrino...quasi mi dispiace non essere cattolico oggi.
    Quasi.
    October 26

    Undicesimo giorno

    GRAGNON
    h 23:00
    9/08/06
     
    Che dire?
    Questa notte per la prima volta dormirò ospitato in un'antica abbazia del XV° secolo, diventata rifugio per i pellegrini.
    L'accoglienza calorosa, la cena fatta in comune, il silenzio per il ringraziamento del cibo e poi il ristoro....tutto meravigliosamente umano e fraterno.
    Abbiamo cenato in una grande sala di pietra, che si raggiunge salendo scale strette strette. A fine serata una chitarra ha allietato la compagnia, si è suonato Bertoli, incredibile! Tutti hanno aiutato tutti, preparando, sparecchiando e massaggiando.
    Poi tutti hanno qualcosa da raccontare qualcosa, si impara molto se si sa ascoltare.
    Questa sera ho capito anche che nella gioia dell'incontro c'è già il seme della separazione e viceversa. i compagni e le compagne di viaggio vanno e vengono, qualcuno rimane, ma le strade per quanto unite restano fondamentalmente differenti.
    O no?
    Ringrazio Dio per il beneficio del dubbio.

    ...

    Di che cosa parla Silvia? A ben guardare: di nulla. Ma questo nulla fatto di minute osservazioni, confidenze, riflessioni e commenti, alla fine si configura come quell'atmosfera che di solito va sotto il nome di intimità. Un'intimità discreta, ragionevole, familiare che rassomiglia a lei.
    Qualche volta penso che Silvia non dice nulla , perchè, in fondo, tra di noi tutto è già stato detto. Ma quando? Ecco l'altro mistero; se ci penso seriamente e me lo domando devo ammettere: mai. Dunque si tratterebbe di un'intimità puramente fisica, creata non già dal significato delle parole, ma dal tono della voce, dagli sguardi, dagli atteggiamenti che accompagnano le parole stesse.
     
    Alberto MORAVIA
    L'uomo che guarda
    Bompiani
     
    PS Ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale ok?
    October 25

    Decimo giorno

    Riprendo oggi la pubblicazione delle mie pagine, perchè i miei amici me lo hanno chiesto, e perchè gli voglio bene, e perchè ci tenevo anch'io. Solo un grazie, per aver cercato di comprendere.
     
    AZOFRA
    h 22:05
    8/08/06
     
    Ci siamo uniti a un gruppo di italiani disuniti.
    Cioè, mi spiego, italiani che partiti da soli si sono mano a mano aggregati lungo il Cammino.
    Siamo in nove ora, come la compagnia dell'anello, io sono stato nominato il Gandalf, della situa, per via del cappello di paglia e del lungo bordone da mago (al ritorno lo vedrete, è bellissimo!). Con noi c'è una ragazza di Como piccola e cazzuta e riccia (Erica), una signora dolce sulla quarantina di nome Cristina, che ci dà una mano con la cucina e con lo spagnolo.
    Ci completiamo, abbiamo caratteristiche differenti che tornano utili nella convivenza e nell'organizzazione delle giornate.
    Gli ultimi due ragazzi sono Luca e Giorgio, rispettivamente di Torino e Grugliasco (!), uno di loro, Giorgio suona molto bene la chitarra classica, ma in quanto a canzoni...lascia volentieri il campo.
    Stasera si è cucinato tutti insieme nell'albergue di Azofra, un paesello incantevole della Rioja, la regione che segue la Navarra.
    Poi si è cantato con la sguitarra e abbiamo fatto più chiasso che potevamo, coi francesi che, non potendoci battere (anche stavolta) si sono uniti a noi. La voglia di musica è tanta, e tutti volevamo cantare e bere, e così è stato!
    Ora dormo nuovamente in un letto morbido e soffice, dopo la precedente nottata all'addiaccio è una benedizione!
    Dimenticavo Sara! la ragazza tedesca che ormai viaggia stabilmente con noi, ma lei merita un discorso a parte!
     
    October 21

    Per Giulia

    Io capisco le tue perplessità, ma forse è bene chiarire un concetto: le "persone comuni" sono le uniche che incontri sul Cammino, gente che accetta di mettersi alla prova, gente che lavora negli uffici, pensionati, panettieri, avventurieri, ragazzi, scout, sognatori e perditempo..vanitosi e spacconi compresi..che ce voi fa'..(Big Mama, Orbassano..gente che Fabio e Stefano ricorderanno).
    Che comunque hanno concluso il Cammino, che è vero, come dici tu, ti dà (o dovrebbe darti) una bella lezione di umiltà.
    L'umiltà da che deriva? da una presa di coscienza del proprio ruolo nel mondo (e quindi dei propri limiti) e dal rispetto del prossimo.  Confrontandoti giorno per giorno con mille situzioni diverse (metafora del quotidiano) molte delle persone che intraprendono il Cammino vengono a capo di molte cose...in Cammino si è per così dire "costretti" all'umiltà, perchè non ha senso essere arroganti o superbi, non ha proprio senso, serve solo ad affannarti ulteriormente e ad essere antipatico agli altri e quindi semplicemente isolato. Ci si massaggia, si aiutano quelli in difficoltà, non per samaritanesimo, ma perchè si è tutti sulla stessa barca...ecco sì, il Cammino è una metafora "ideale" dell'esistenza, come realmente dovremmo comportarci gli uni con gli altri per non sopravvivere ma per vivere.
    Quelli che in fondo si ritengono superiori ti assicuro che cedono prima o ritengono superflua questa esperienza..che intendiamoci, nn è fondante per la crescita personale di un individuo, molti vivono e diventano persone strraordinarie facendone benissimo a meno..
    Difficilmente troveremo politici o capi di stato fare il Cammino, o attori o star di qualsivoglia foggia..eppure non è una cosa per fricchettoni o stravaganti!!!Lo si percorre da migliaia di anni, lo ha compiuto Dante, Giovanni Paolo II....
    Non potrò mai spiegarti con chiarezza che cosa mi ha spinto a farlo e che cosa ne abbia tangilmente ricavato, a parte una tendinite bastarda e delle pustoline rosse urticanti che mi hanno accompagnato per metà del tempo ma....ma...qualcosa è sicuramente accaduto, anche se ora mi sembra essere stata sempre più un ' esperienza onirica, un sogno.
    Ma tant'è..dovevamo farci una bella chiacchierata a voce prima della tua partenza, ricordi? Mi è davvero dispiaciuto non poterti salutare degnamente, magari con un bicchiere di scura ed un giro di..(^_^)ma le cose prendono sempre una piega a cui ci si ostina non voler capire..aspetto una tua risposta, anche solo un saluto, e buona vita, il tuo Erasmus non è altro che un sentiero del Grande Cammino, percorrilo con fiducia e continua a coltivare il sentimento, con gli occhi e il cuore aperto, che è grande, anche se le tasche sono strette.
    Un bacio
    Marco

    Nono giorno

    NAVARRETE
    h 23:30
    7/08/06
     
    Sono disteso nel sacco a pelo ai piedi della chiesa principale, dormiamo all'aperto!
    Dopo una camminata devastante di 34 Km scelta (dagli altri intrepidos) per trovare un tetto, ecco, mi ritrovo per le terre!
    Trovare un posto negli albergue diventa sempre più difficile, secondo Sara questo cammino diventa sempre più una competizione...come darle torto? Nel mese di agosto l'afflusso dei Pellegrini aumenta notevolmente e gli albergue non sono adeguatamente attrezzati per accogliere tutti, le palestre le incontreremo con maggiore frequenza solo più avanti (probabilmente da Burgos in poi).
    Uno dei preoblemi dei pernottamenti sono i ciclisti. Arrivano prima e occupano i posti, io mi chiedo: i pellegrini "veri", quelli che se la soffrono a piedi, non avrebbero diritto a una sorta di precedenza?
    Oggi ho provato a farlo notare ai vari "hospitaleros" degli albergue già colmi e loro, che sanno che avrei di fatto ragione, non hanno fatto altro che balbettare qualche scusa.
    Sono proprio distrutto, le luci dei lampioni sono accese, c'è il vento e il selciato non sarà tenero stanotte.
    Ma anche questo è Cammino.
    October 11

    Ottavo giorno

    PUENTES DOS RIOS
    h 21:00
    5/08/06
     
    Che fatica oggi! Campagna su campagna, sentieri infiniti che feriscono i monti, vigneti come mantelli sui crinali e un cielo che abbraccia l'anima.
    Oggi, dopo una curva sulla collina si è stagliato in lontananza un imponente monastero avvolto dalla luce di latte e oro dell'alba. Che silenzio, e che profumo di passato tutt'intorno. E' il monastero di Hirache.
    Poco più in là la Fuente del vino!--->proprio un rubinetto dal quale zampilla il vino delle vigne di Hirache, al quale ci si può, anche se per pochi sorsi, abbeverare.
    Oggi, mentre il sole mordeva più forte, camminavo con lo sguardo a terra e vedevo, scandendo il tempo interminabile col fedele bordone, la strada, e solo la strada, venire DENTRO di me.
    Era come se la strada entrasse in me, grosso serpente polveroso e saggio, entrasse tutta in me, ricolma dei passi millenari dei pellegrini di tutte le epoche, di tutti i paesi... è difficile descrivere, bisogna sentire!
    Anche oggi tanti incontri, tante persone bellissime; stasera per esempio cena composta da italiani, tre tedeschi, due australiane, due inglesi...e tutti si sono perfettamente capiti in quella che va a poco a poco formandosi (o è sempre esistita?)...la "lingua do camino"! Si è riso e bevuto insieme..
    auguro a chiunque di vivere esperienze di simile comunione!
    October 10

    Settimo giorno

    ESTELLA
    h 21:30
    4/08/06
     
    Tappa non troppo faticosa, ma nemmeno troppo entusiasmante.
    I miei due compagni oggi hanno accusato un po' di fatica, il buffo ha un dolore insistente all'inguine e Ste ha problemi al tallone, perchè ha le scarpe sfondate.
    Il mio corpo per ora regge, anche la psiche sembra forte.
    Per ora.
    Estella è oggi una città in festa, gli abitanti (tutti!) in abiti bianchi con foulard e cinture rosse hanno festeggiato l'entrata dei piccoli tori per le vie della città, una sorta di Pamplona (festa di Sn Firmino) in miniatura.
    E poi gavettoni dalle finestre, tante belle ragazze...
    Per cena dos tortillas y dos cagnas (birre piccole nel bicchiere) e poi nanna fra le mosche onnipresenti che sembrano voler entrare nel sacco a pelo con te.
    Da segnalare:
    -dialogo in un parco con fiume con un attore di arte drammatica di Firenze
    -un gruppo di spagnoli che, vedendomi passare mi ha salutato con un "Bienvenudo Peregrino"...è la prima volta che qualcuno mi definisce così...ne sono fiero.
    -insegna pub---->COCACOLAcheguevaraCOCACOLA (!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)
    October 09

    Sesto giorno

    PUENTE LA REINA
    h 6:50
    4/08/06
     
    Grandi masse di nubi slittano sul vetro del cielo verso ovest, sulla cima del campanile dell'antica chiesa romanica, le cicogne sbattono i loro becchi in un insolito tip-tap aereo, le auto lungo la strada sono ancora rade.
    L'aria risuona di versi di animali di ogni tipo...a sinistra un gallo insiste con l'eterno saluto al giorno, a destra un gufo solitario gli ribatte offeso per la notte oramai perduta, tutt'intorno miriadi di uccelli intrecciano i loro vorticosi richiami.
    Ecco, le campane rintoccano le 7,00.
    Tutto è andato bene, sono riuscito a raggiungere gli altri, ma non sono stato insieme a loro la sera, bensì con un allegra comitiva di italiani tedeschi e spagnoli, ho fatto la spesa per la cena insieme a Sara, una bionda germanica molto simpatica e dolce, che avevamo precedentemente incontrato nelle nebbie dei Pirenei...
    Le letture di Terzani mi aprono il cuore, le letture degli umani mi aprono l'anima.
    E' un presepe qui intorno, concerie, piccoli forni per il pane, bambini che corrono dietro ai pulciosi cani, niente telefonini..
    Questa notte ho dormito in un'antica collegiata di pietra, poco distante da una chiesa dedicata a S. Francesco d'Assisi, l'unico santo al quale, in qualche modo, mi sento devoto. Dentro, anche una statua in legno di S.Giacomo, per la prima volta non in versione "Matamori" (ammazza mori), ma in semplici abiti da pellegrino con la divisa "ufficiale", ovvero mantella, bordone (bastone), sacca per i viveri, brocchetta d'acqua, barba lunga, sandali e occhi limpidi...e soprattutto scolpito con tratti palestinesi, lui stesso moro.
    October 08

    Quinto giorno

    PAMPLONA (ATTO SECONDO)
    h 9:45
    3/08/06
     
    C'è una pioggerellina insistente oggi, sono seduto su una panchina protetto dalla chioma degli alberi, in attesa del mio documento sostitutivo che ritirerò all'ambasciata italiana (se, y lo spero mucho, aprirà, visto che sembra un edificio abbandonato!).
    Gli altri sono partiti per la tappa successova e dovrò raggiungerli in pullman, se ce n'è uno che va in quella direzione (Puente la Reina) sennò...boh?
    Non mi dispiace saltare una tappa a piedi perchè, al di là delle energie che recupererò, torno a vivere la dimensione del viaggio che in fondo preferisco, ovvero quello del viaggiare in solitaria. Posso gestire i miei tempi come voglio, ho già conosciuto due persone, tra le quali Ines, una pellegrina che in solitaria si sta facendo l'intero cammino e soffre per le vesciche...le ho offerto una sigaretta e abbiamo scambiato due chiacchiere sulle nostre vite...è molto coraggiosa!
    Sembra che la pioggia sia finita, è un buon segno! Ora vado a braccare gli omini dell'ambasciata e que me vada bien!
     
    October 07

    Quarto giorno

    PAMPLONA
    h 19:45
    2/08/06
     
    Oggi mi sento solo.
    Ho camminato solo, nel sole splendido delle colline navarresi, gli altri hanno un passo diverso dal mio, vanno troppo veloce..la loro sembra una marcia, io cammino.
    Rimango sempre un po' indietro, ma poi ci reincontriamo, oggi, per esempio, nei pressi di un fiume ombroso...siamo rimasti per un po' coi piedi a mollo in compagnia di alcuni ragazzi spagnoli.
    Questo è il giorno in cui ho smarrito i documenti, e da solo sono dovuto andare alla questura di Pamplona a denunciare il fatto, il tutto ovviamente in spagnolo, e domani alle 10 dovrò recarmi all'ambasciata per la copia che mi consentirà di poter tornare col volo da Santiago (se mai ci arriverò).
    Spero di non fare saltare la tappa di domani agli altri, ma se dovessero decidere di partire ugualmente dovrò arrangiarmi e trovare un pullman per raggiungerli a Puente La Reina.
    Il tutto da solo.
    Anche in questo momento sono solo, gli altri...boh?
    Muoio di fame, le gambe sono a pezzi e un po', lo ammetto, anche il morale.
    Peccato, oggi è stata una tappa non troppo faticosa e molto bella, ho mangiato le more che si protendevano generose verso il sentiero e prugne selvatiche dolcissime, poi a pranzo due pesche, uva e una carota.
    Sano eh?
    E ora? Credo cenerò da solo (perchè gli altri non so dove siano) e poi a nanna! Ma come faccio ad avvertirli per domani?!? Oggi è davvero dura...ma credo, voglio credere, che faccia tutto parte di un qualcosa, anche questa solitudine, questo senso di abbandono che per la prima volta mi fa lo sgambettto lungo il Cammino.
    Pamplona è bellissima, ha una fortezza gigante, mille viuzzoline antiche ed è anche un po' squatter, a dirla tutta...le sere qui sinore sono sempre state ventose.
    Chissà cos'altro mi aspetta lungo questa strada...
    October 03

    Terzo giorno

    ZUBIRI
    h 19:26
    1/08/06
     
     
    Oggi mi sono perso nelle nuvole, sdraiato nei boschi (un universo di fruscii), con le gambe rotte dalle salite.
    Poi ho assaggiato una pesca dolcissima, con accanto i compagni che in silenzio mangiavano la loro baguette col tonno.
    Il sole finora ci ha risparmiato, San Giacomo ha provveduto a velarlo dalle nuvole davvero salvifiche, è incredibile, ma il Cammino ti offre davvero tutto (o quasi!) quello di cui abbisogni! Amici, solitudine, vento sole, un tetto per la notte (come stasera per esempio, riposeremo in una palestra per soli 3 € in compagnia di 70/80 persone!).
    Oggi ho pensato, mentre una pioggerellina come una carezza mi sfiorava il viso, a quanto fosse facile rovinare qualcosa di bello. Se la bellezza è armonia, se il bene è equilibrio (e tutti sappiamo quanto sia difficile raggiungerlo), il caos è l'assenza di queste due componenti. Quindi è comprensibile quanto sia difficle per l'uomo (che è generalmente pigro e nervoso) raggiungere questo risultato ---> bellezza, armonia, equilibrio. E' molto più semplice e comodo fare il "male"!
    In effetti questo discorso è un po' incasinato, eppure mentre camminavo, i concetti si dipanavano con più facilità!!! ...forse un giorno, meglio mi spiegherò!
    Domani a Pamplona!
    October 02

    Secondo giorno

    RONCISVALLE (!)
    h 18:00
    31/07/06
     
    Abbiamo percorso una delle tappe più impegnative dell'intero Cammino..credo che nemmeno un escursionista allenato possa percorrere 27,5 km sui Pirenei senza sentirsi leggermente dolorante..e il tutto con solo una baguette in corpo!
    Le Persone Comuni, quelle sono straordinarie davvero, ma del resto l'avevo sempre sospettato, la loro umanità fa rima con l'umiltà e il coraggio che li spinge avanti passo dopo passo.
    La solidarietà fra pellegrini rende il Cammino meno faticoso e più prezioso, non esistono frontiere nè pregiudizi razziali o religiosi, ognuno sa, e riconosce nell'altro se stesso e il diritto a percorrere la lunga strada.
    Per ora non c'è spazio per la nostalgia, tutto è così bello e nuovo, persino la stanchezza e la fame e le risate hanno un peso diverso, tutto è meritato...la nebbia e le nuvole che ci hanno protetto dal sole che divora al valico dei Pirenei...
    Gli italiani sono ovunque!!!
    Ora, fatta la doccia e messi a lavare i panni, aspettiamo la mitica "Benedizione del Pellegrino"....a Roncisvalle Carlo Magno assieme al fedele Orlando cominciò la "Reconquista" per liberare l'Europa dai mori...un tuffo nel tempo da capogiro!