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Il Sassolinoe la zattera di pietra August 14 RiflessioneAlcuni che fanno professione di saggezza dicono che non è permesso attentare alla vita e giudicano empietà il suicidio e ammoniscono che bisogna attendere il termine prescritto dalla natura.
Chi dice così non vede che chiude la via della libertà.
L'eterna legge compì la sua opera migliore quando ci assegnò una sola entrata nella vita e molte uscite dalla vita. E'questa l'unica ragione per la quale non possiamo dolerci dell'esistenza: ché essa non trattiene nessuno, e nessuno è infelice se non per colpa sua. Piace la vita? Vivi. Non piace? Ti è lecito ritornare donde venisti.
Seneca June 23 ...Incredibile ma vero, Le Gru Village colpiscono ancora...ci sono dei concerti strepitosi per quanto riguarda il jazz e la fusion, concerti un po' d'elite per la verità, chi andrà a vederli fra un Checco Anzaloni e uno Jacopo Trojani?
Di sicuro fra i musicisti questi nomi non sono sconosciuti, ma voglio rendere tutti partecipi degli eventi!!! allora, per farla breve eccoveli qui!
h 21.00 mercoledì 02.07.08 10,15,20 euri
BIRELI LAGRENE ---Fuoriclasse della chitarra, nasce a 42 anni fa in una famiglia nomade francese, All'età di 13 anni conosce tutta la musica di Django Reinhardt e si esibisce al festival jazz di Montreaux. Nell'86 il grande Jaco Pastorius lo invita nel suo trio per un tour mondiale che lo fa conoscere e apprezzare in tutto il mondo. Ha spaziato dal jazz alla fusion dal be-bop fino a situazioni acustiche, per ritornare alle origini manouche con la formazione dei Gipsy Project col quale si esibirà.
h 21.00 mercoledì 09.07.08 10,15,20 euros
MICHEL CAMILO --- Nato a Santo Domingo da una famiglia di musicisti, prodigioso pianista, dopo una lunga formazione classica subisce l'influenza dei grandi pianisti jazz tradizionali e contemporanei come Herbie Hancock e Chick Corea. Grazie asnche a un bagaglio tecnico strabiliante, sviluppa un linguaggio originalissimo in cui si fondono i ritmi latino-caraibici con le armonie e le improvvisazioni jazz. Dopo aver collaborato con Tito Puente e Paquito d'Rivera inizia la sua carriera da solista. Si cimenta con la classica di Gerschwin, fino alla collaborazione col chitarrista flamenco Tomatito. Si esibirà in trio con Charles Flores al contrabbasso e Dafnis Prieto alla batteria.
h 21 lunedì 14.07.08 15,20,25 euros
JOHN MCLAUGHLIN --- Considerato uno dei più grandi chitarristi viventi, nasce in Inghilterra e si appassiona allo strumento attirato dallo swing, dal blues e dal flamenco. Trasferitosi a New York partecipa alle registrazioni dell'album manifesto del Jazz Rock "Bitches Brew" di Miles Davis, in compagnia dei giovani Joe Zawinul, Wayne Shorte e Chick Corea per poi formare il suo gruppo che chiamerà Mahavishnu Orchestra. Negli anni '80 è membro di un funambolico trio acustico insieme ai chitarristi Al di Meola e Paco de Lucia. Gli anni '90 lo vedono omaggiare i grandi Bill Evans e John Coltrane con due album dedicati. Si esibirà in quartetto.
June 04 ...Voi sapete chi è Mario Landolfi? Uno dei ceffi che gli italiani hanno votato per rappresentarli in Parlamento. Nato a Mondragone, una provincia del casertano, attualmente È presidente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisi (la cosiddetta "Commissione di vigilanza RAI"). Conserva anche la carica di coordinatore di Alleanza Nazionale della regione Campania.
Dal 22 aprile 2005 al 18 maggio 2006 ha ricoperto la carica di Ministro delle Comunicazioni (Governo Berlusconi III). Nella carica gli è succeduto Paolo Gentiloni.
Ora vi starete chiedendo perchè perdo tempo a raccontarvi di questo losco individuo.
Per una ragione molto semplice:il parlamento e le amministrazioni comunali pullulano di gente del genere, che magari non appaiono nemmeno troppo frequentemente in televisione..
Nel 2007 l'imprenditore e pentito di Camorra Michele Orsi gli rivolge diverse accuse, nell'ambito delle assunzioni nella nettezza urbana del comune di Mondragone. Landolfi viene indagato con l'accusa di corruzione e truffa, con l'aggravante di aver commesso il fatto per agevolare il clan mafioso La Torre . Michele Orsi verrà ucciso in un agguato di Camorra l'1 Giugno 2008 . E' storia recente ricordate? Ne hanno parlato anche al telegiornale qualche giorno fa...anche se in mezzo a quel guazzabuglio di "informazione" mica avevo capito che le accuse di Orsi fossero riferito all'On. Landolfi....sarà stata una mia distrazione.
Questo è un interessante link per saperne qualcosina di più sul personaggio:
Le informazioni arrivano da Wikipedia
June 03 CommentoVivo in un palazzo del "Presidente del Consiglio dei Ministri della Rep. italiana". Lavoro in una ditta di cui è azionista il Presidente del Consiglio. L`assicurazione dell`auto con cui mi reco al lavoro, è del Presidente del Consiglio. Lo sportello dove prelevo denaro è della banca del Presidente del Consiglio, o del circuito di quelle indirettamente controllate. Mi fermo a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Al pomeriggio vado a far spesa in un supermercato del Presidente del Consiglio, compro prodotti realizzati da aziende del Presidente del Consiglio. La sera guardo le TV del Presidente del Consiglio, le pellicole (spesso prodotte dal Presidente del Consiglio) sono interrotte da pubblicità realizzate da un`agenzia del Presidente del Consiglio. Così mi stufo e vado a navigare un pò in "internet", uso il gestore del Presidente del Consiglio. Tifo per la squadra del Presidente del Consiglio. Una volta a settimana vado al cinema, nella catena del Presidente del Consiglio, vedo una pellicola prodotta dal Presidente del Consiglio, le pubblicità iniziali sono realizzate dall`agenzia del Presidente del Consiglio. La Domenica sto a casa, leggo un libro, la cui casa editrice è del Presidente del Consiglio. Come in tutti i paesi democratici in Italia è il Presidente del Consiglio che crea le leggi, che vengono approvate da un Parlamento dove la maggioranza è saldamente in mano al Presidente del Consiglio, che governa nel mio interesse. Ogni anno pago le tasse e contribuisco a creare un "tesoretto" Ecco. May 25 ...I migliori non hanno convinzioni, mentre i peggiori difendono le proprie con ardore.
W.B Yeats May 22 Padania libera (dai leghisti)Secondo me forse qualcosa di positivo può uscirne.
Non sono uno di quegli inguaribili ottimisti, sempre pronti a slanci di enfatica ingenuità, però in qualche modo continuo a sforzarmi nel tentativo di scorgere barbagli luccicanti sotto lo schifo.
Il mio pensiero è questo: non può essere che tutti questi beghini e bottegai verdi che ci puppiamo ogni sera al Tg, ai vari MatrixPortaaportaOttoemezzoAnnozero e ci guastano l'anima (oltre che la digestione) diventino migliori?
Il fatto di trovarsi nella effettiva possibilità/necessità di governare un Paese e prendere delle decisioni concrete o per lo meno efficaci nel tempo, a mio avviso può essere "formativo", il doversi continuamente confrontare nei dibattiti, la presenza di un costante contraddittorio alle trasmissioni (anche se non nei palazzi del potere perchè quello, laggiù, è poco o nullo) potrebbe far ragionare in maniera diversa queste persone.
Mi riferisco ovviamente ai Padani d'Italia, una contraddizione vivente, un grumo di frustrazioni e paure, nato anche per potersi emancipare da "Roma Ladrona" e ora invece solidamente solidale.
Ma tornando al discorso: un conto è fare i discorsi da osteria nei bar a sorsi di Genepi e di morra, un altro è ritrovarsi a prendere decisioni in Parlamento. (vedo che scuotete la testa, ma aspettate!) Trovarsi a tu per tu con la realtà di un intero paese, non potrebbe indurli ad abbassare in parte i loro paraocchi? Il doversi misurare con la totalità della popolazione e non con solo una parte di essa, così come il dover rappresentare la metà degli italiani e l'avere a che fare con l'Europa e il mondo non potrebbe renderli migliori? Io dico che qualche possibilità c'è, lo auspico.
Che escano dal loro provincialismo moralizzante, dai loro stereotipi razziali, che aprano una finestra sul mondo...se pò fa? March 08 Un giornoNelle azzurre sere d'estate
andrò per i sentieri
punzecchiato dal grano
a pestar l'erba tenera.
Trasognato
sentirò la sua frescura
sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni
il capo nudo.
Io non parlerò.
Non penserò più a nulla.
Ma l'amore infinito
mi salirà nell'anima
e me ne andrò lontano
molto lontano,
come uno zingaro.
Nella natura,
felice
come con una donna.
A.R.
March 04 ...C'è un albero dentro di me
trapiantato dal sole
le sue foglie oscillano come pesci di fuoco
le sue foglie cantano come usignoli
è un pezzo già che i viaggiatori sono discesi
dai razzi sul pianeta che è in me
parlano una lingua che ho udito in sogno
non ordini non vanterie non preghiere
in me c'è una strada bianca
le formiche passano coi semi di grano
i camion passano col chiasso delle feste
ma il carro funebre - è proibito - non può passare
in me il tempo rimane
come una rosa rossa odorosa
che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resti il meno
me ne infischio.
Nazim Hikmet January 08 Cronaca IISeconda selezione dal libro Di questo mondo e degli altri edito da Einaudi, dello scittore Josè Saramago, spero vi piaccia, a me ha colpito molto...
La parola resistente
Scelga il lettore una parola qualsiasi, la dica molte volte di seguito - a poco a poco andrà perdendo di senso e densità fino a trasformarsi in un'articolazione sonora incoerente, che non esprime più nulla. Arrivato a questo punto critico, nasce in lui un moto di panico: deve recuperare la parola distrutta, impastarla di nuovo nel complesso di emozioni che le restituiscano l'antica e familiare fisionomia. E' un'esperienza semplice che serve a mostrare il nostro estremo bisogno delle parole per continuare a essere.
Se troverà l'introduzione pretenziosa, il lettore la dia per non letta. Né io l'avrei scritta se non avessi sotto gli occhi una parola che ha resistito a tutti i miei tentativi di polverizzazione: non per niente da secoli andiamo dicendo che l'eccezione conferma la regola.
Tale parola è <<orizzonte>>. Sono arrivato a pronunciarla cinquanta volte. Dopo questa sgobbata, ho finito per ritrovarmi io dentro una sfera risonante, al centro di un vertiginoso e inaccessibile cerchio. E' stato allora che ho scoperto il prestigio di questa parola, prestigio che le deriva dal particolare carattere di ciò che esprime.
Vediamo perchè. L'orizzonte, secondo le definizioni correnti, è la linea in cui il cielo sembra che sembra confondersi con la terra o con il mare. In qualsiasi direzione l'osservatore si sposti, la linea dell'orizzonte si sposta con lui. Si va formando così una successione di cerchi secanti, come se l'osservatore spingesse lo spazio davanti a sè e si trascinasse dietro una cortina distante, che è il limite della sua portata visiva. Dal che si conclude che nessuno potrà mai trovarsi all'orizzonte. In qualsiasi punto ci troviamo, l'orizzonte è semrpe un'immagine che ci sfida, che ci promette meraviglie. Gli andiamo incontro e subito si allontana, per ricominciare a lusingarci.
Tutto ciò, come il lettore avrà ormai capito, ha due sensi: il proprio e il figurato. L'uno è quello della realtà fisica, contro il quale nulla possiamo dal momento che non ci è dato stare qui e là allo stesso tempo, essere simultaneamente l'osservatore e l'osservato, stare dove si sta e anche nella linea dove il cielo, ecc. ecc. Di questo senso non curiamoci per buona pace della nostra pace mentale.
L'altro senso invece (quello figurato) fa al caso nostro. Mi riferisco ora a un orizzonte trasposto sul piano della realizzazione personale, nei trentamila rami in cui essa può proiettarsi. E ciò è molto più importante che avere il dono dell'ubiquità. E' chiaro che anche in questo caso la linea dell'orizzonte si sposterà a ogni passo che faremo. Oltre l'orizzonte c'è lo spazio infinito. La brevità della vita (della nostra vita) non consente un lungo tragitto sulla strada delle realizzazioni possibili. Ma a pensarci bene, questa vita non avrebbe molto senso se non fosse, o non dovesse essere, un continuo sforzo per raggiungere orizzonti - anche se essi non si trovano più dove li avevamo visti prima.
Oggi mi è venuta così. Altre volte mi è capitato di raccontare casi reali o storie inventate, intricate al punto che non riesco più a distinguere dove finisce la realtà e comincia l'invenzione. Stavolta, nel silenzio, e nell'isolamento in cui lavoro, è stato come se per magia mi fossi sdoppiato e mi vedessi, sicuro e ostinato, nel paesaggio interiore della mia umanità, con gli occhi a un orizzonte a cui nego l'inaccessibilità - perchè è la che vado. Come chi si arrampica su una lunga e scabra corda, ben sapendo quanto lunga e scabra sia, ma a cui impongo la realtà del volere e di questa indefinibile certezza che non perdo neppure quando sembro annegare nei dubbi; non c'è altra via se non quella in cui possiamo riconoscerci in ogni gesto e in ogni parola, quello della tenace fedeltà a noi stessi.
Oggi mi è venuta così, lettore. Abbi pazienza e volta pagina. January 02 CronacaVoglio riportarvi una cronaca di Josè Saramago, uno dei miei scrittori preferiti, per farvelo non dico conoscere, ma quanto meno annusare e valutare. Forse riproporrò altri estratti più avanti, è giusto che le cose che reputiamo buone debbano poter circolare liberamente per il mondo...e un augurio per il nuovo anno, W.
Soli siamo noi, a quanto pare. Il sistema solare non ci offre ormai grandi speranze. Giove è molle, fluido, non ha consistenza per sopportare i duri passi dell'uomo; su Saturno la temperatura si aggira sui centocinquanta gradi sotto zero, ci sono metano e ammoniaca, gas non certo consigliabili ai polmoni umani; su Mercurio il piombo sarebbe sempre fuso sulla faccia rivolta al sole; Urano e Nettuno sono talmente freddi che i gas comuni si potranno trovare solo allo stato liquido; di Plutone basti dire che è di quattromila milioni e mezzo di chilometri la distanza minima che lo separa dal sole; anche da Venere sembra che non ci sia da aspettarsi molto; e Marte è la nostra più recente delusione.
Sicchè siamo soli. Attorno al sole si muove una corona di pianeti la cui unica pietra preziosa - smeraldo, rubino, diamante - è la Terra. Il resto sono polveri, fornaci, vortici di ghiaccio. E qui, dove la vita è stata possibile (pur con polveri, qualche fornace, ghiaccio a sufficienza), non troviamo niente di meglio che inventare procedimenti per eguagliare in aridità, desolazione e abbandono i pianeti che ci accompagnano. E siamo tanto impegnati in questo che ormai non ci è impossibile aprire pozzi atomici, in obbedienza allo stile paesagistico della luna, e ora di Marte: una sorta di orografico luogo comune: il cratere.
Da questo mio modesto buco (mi perdoni il lettore, ma tutto è buchi, pozzi, crateri) vedo che dovremmo ripensare a quello che stiamo facendo. Va bene divertirsi, andare al mare, alle feste, allo stadio, questa vita dura due giorni, l'ultimo chiude la porta - ma se non ci decidiamo a guardare il mondo seriamente, con occhi severi e giudicanti, la cosa più certa è che avremo un giorno solo da vivere, che lasceremo la porta aperta su un vuoto infinito di morte, oscurità e fallimento.
Accettiamo di essere soli. Accettiamolo senza disperazione. Da questa parte della galassia, in un insignificante sistema solare, ecco la nostra patria. La popolano tre miliardi di persone, altrettanti satelliti vivi che forse non potrebbero sussistere fuori di essa. Accettiamo allora di essere soli e a partire da qui facciamo la nuova scoperta di essere invece accompagnati - gli uni dagli altri. Quando volgeremo gli occhi al cielo stellato, con la furiosa voglia di arrivarci, anche se solo per trovare quel che non è per noi, anche se dovremo rassegnarci all'umile certezza che in molti casi non basterà una vita per fare il viaggio - quando volgermo gli occhi al cielo, ripeto, non dimentichiamo che i nostri piedi poggiano sulla terra e che è su questa terra che il destino dell'uomo (questo nodo misterioso che vogliamo sciogliere) deve compiersi. Per una semplice questione di umanità. December 21 Cometa RossaApri le mie labbra, aprile
dolcemente.
Aiuta il mio cuore.
Cometa cuci
la bocca ai profeti.
Cometa chiudi la bocca e vattene via.
Lascia che sia io a trovare
la libertà.
AREA December 19 ...Sotto un vetro di stelle
un crollo di nero
un pigro sfacelo di torri di fumo.
Sopra un piano svuotato
di senso e respiro
un trabocco di luce accecante di nero.
Sotto identiche forme
uguali colori
in torchio spremuti
noi ci salveremo. August 15 La canzone dei vecchi amantiCerto ci fu qualche tempesta
anni di amore alla follia.
Mille volte tu dicesti basta
mille volte io me ne andai via.
Ed ogni mobile ricorda
in questa stanza culla
i lampi dei vecchi contrasti.
Non c'era più la cosa giusta
avevi perso il tuo calore
ed io la febbre di conquista.
Mio amor
mio dolce, mio meraviglioso amor
dall'alba chiara finchè il giorno muor
ti amo ancora sai,
ti amo.
So tutto delle tue magie
e tu della mia intimità.
Sapevo delle tue bugie
tu delle mie tristi viltà.
So che hai avuto degli amanti
bisogna pur passare il tempo
bisogna pur che il corpo esulti.
Ma c'è voluto del talento
per riuscire ad invecchiare
senza diventare adulti.
Mio amor...
Il tempo passa e ci scoraggia
tormenti sulla nostra via.
Ma dimmi c'è peggior insidia
che amarsi con monotonia.
Adesso piangi molto dopo
io mi dispero con ritardo
non abbiamo più misteri.
Si lascia meno fare al caso
scendiamo a patti con la terra
però è la stessa dolce guerra.
Mon amour...
J.Brel July 08 RitmoBello sentirsi vivi, quando la nave non affonda ma solca l'acque, s'impenna di fruzzi e si scompone nel disegno azzurro del vento.
Bella la bicicletta, che irrora il cervello, e i muscoli sono bambini al termine della punizione, liberi come un respiro a lungo trattenuto.
Stasera mi piace scrivere libero da angosce, una goccia di mora che si spalma sul crinale del monte, l'agguato mancato che salva il cervo.
Da un fiume ci si attende uno scontato finale, come i sogni ritenuti irrealizzabili, ma il mare che da essi trae linfa è lo sconfinato risultato del confluire ininterrotto dei sogni impossibili. July 04 Quasi a casoC'è un vento oggi...si continua a ripetere, "hai visto che vento"? sui pensieri che si accumulano, stratificate scale evolutive, il vento si getta come una manciata di sassi contro il viso, stà li a ricordarti che lui non si è mai fermato, incosapevole coscenza del mondo, forza che dis-ordina e assiepa.
Nn ricordo da quanto non scrivo in campo blu, parecchio comunque, di cose ne sono successe troppe o troppo poche a seconda di quanto ci si aspetta da se stessi, o da quanta pazienza si ha.
Mai fatta tanta esperienza live come quest'anno, il conz è finito bene, di voglia di studiare ne era rimasta ben poca, e non so quanto ancora avrei retto, ma ringrazio la picciola per la sua fiducia in me, preziosa isola nei giorni d'incerto movimento...parlo un po' meno, e alterno momenti di grande concentrazione a stasi emozionali un po' stordenti, se capite cosa intendo.
Vorrei scrivere tante cose, nn so bene da dove cominciare...sono moolto contento per Dario (e due) Gio, Ale e i Poeti Sconfitti ex-novo per il loro entusiasmante concerto "raccolti" al Marconi Pub di Rivoli, questo aveva un senso. Marta è una riccia che vive e respira sulle canzoni fradice del passato, la sublimazione fisica dell'amore d'un poeta dalla mente torbida...
Ragazzi, era come se io fossi stato lì.
Bravi.
Vi consiglio un disco che sto ascoltanto proprio ora, si chiama "Vento del deserto" degli Indaco, formazione tutta italiana composta da gente come Vittorio Nocenzi, Mauro Pagani, Antonello Salis, Francesco Di Giacomo ecc..musica world non eccessivamente impegnativa, ma carica, ben suonata e decisamente valida!
Chiudo qui, l'intricatosemplice palazzo che mi porto appresso, però, è sempre aperto, vivere mi piace, anche se fosse qualcuno ci ha nascosto tutte le alternative.
April 10 Tu hai detto che il mio corpo era un tempioDentro di me è apparso Dio. Lui mi parla senza posa, senti cosa dice...
...liberati da ogni preoccupazione per il futuro. Preparati a impegnarti per la tua evoluzione fino all'ultimo istante della tua vita. Non rendere conto a nessuno, sii tu stesso il tuo giudice. Se vuoi vincere impara a perdere. Non definirti mai in base a ciò che possiedi. Non parlare mai di te senza concederti la possibilità di cambiare. Non pensare di esistere individualmente; ciò che fai si fa. Solo accettando che nulla è tuo sarai padrone di tutto. Mutati in una offerta totale. Dà, ma non costringere a ricevere. Non far sentir colpevole nessuno, sei complice di ciò che accade. Smetti di chiedere e comincia a ringraziare. Ottieni per ridistribuire.
...continua April 03 W l'ItaliaUltime notizie.: la Telecom sarà venduta agli americani, oppure ai messicani, che se la vedranno con gli inglesi di Vodafone, i cinesi di 3 e gli egiziani di Wind. L'Alitalia forse sarà comprata dai russi, e Autostrade dagli spagnoli. Fastweb sta per diventare svizzera, Sky è già di un australiano, sulla BNL sventola il tricolore francese.
Avremo presto un nuovo santo polacco, proclamato dal papa tedesco. E intanto per la legge elettorale si fa strada il modello spagnolo.
Però il made in Italy tira.
Sebastiano MESSINA March 22 22 marzoEd eccomi, torno a riaprire questo blog per un motivo prettamente narcisistico....il mio quarto di secolo, il mio passo in avanti verso l'ignoto, il capello in più che perdo, la pensione che non avrò mai eccetera eccetera. Quest'anno però voglio i miei amici intorno, e ho pensato, a seguito di una serata "quasi" imbroccata con Stefano e Sticcio di fare una di quelle cose che ai ggiovani piaciono tanto, un aperitivo-cena (19,30) al Fluido, che si raggiunge facilmente percorrendo C.so Vittorio quasi fino al ponte dove c' è l'arco di trionfo x intenderci...si parcheggia la macchina sul controviale di destra, si fanno due passetti nel parco (del Valentino) ma proprio due, e si arriva, è sistemato vicino al Po...ho scelto il mercoledì 28 posticipando di quasi una settimana per il semplice fatto che dalle 20 alle 22 di mercoledì c'è anche musica dal vivo gratis e chi mi conosce sa che ruolo giochi questa capricciosa signorina centeraria nella mia vita.
Ora spargerò la voce, tra l'altro mi sembra che anche Puglia compia gli anni in questo periodo quindi chissà, adesso provo a sentirlo....Fatemi sapere, voi popolo di naviganti della rete, io su quest'isola aspetto le vostre bottiglie vagabonde. March 01 Solo paroletteGiunge il momento di tornare a dire qualcosa, se non altro perchè il mio blog si compone esclusivamente di parole, questi detestabili adorabili trenini che trasportano qualsivoglia piega dell'anima al nostro prossimo.
Mi sembra di notare nelle persone un bisogno pressochè costante di attenzione e considerazione, il desiderio di contatto, fisico e spirituale con il prossimo. Anche i più solitari di tanto in tanto cedono. Eppure molto spesso l'indifferenza banale, quella peggiore perchè non avvertita da chi la usa, aumenta, gli amici non sono mica più tanto desiderosi di vedersi o ospitarsi o intraprendere avventure insieme...ma io SO che lo vorrebbero! Davvero questa vita non può renderci altro che cinici e egoisti? Siamo spesso crudeli involontariamente, per leggerezza o per distrazione, ma ci lamentiamo quando lo stesso trattamento lo subiamo sulla nostra pelle, e allora perchè? Dov'è l'amicizia? Non so voi, ma gli amici che mi telefonano o mi cercano sono quasi spariti, e quelli "storici" più di tutti...io forse non mi do troppo da fare, ma qualche passo ogni tanto lo faccio e comunque continuo a non venir cercato, forse sono poco divertente o poco interessante, dev'essere così, altrimenti non si spiega. O peggio ancora, l'indifferenza, l'oblio d'un sentimento verso l'altro, non uno qualunque, un amico...incredibilmente oggigiorno passiamo più tempo in compagnia di estranei o colleghi o amici di superfice piuttosto che con quelli cui importa qualcosa di noi. Forse è meno impegnativo, forse gli amici ti conoscono troppo bene e allora è più difficile indossare maschere, (alle quali siamo sempre più abituati, così come ai compromessi), forse si è esaurita la benzina dell'intesa, forse con un amico vero non ti puoi nascondere e sa troppe cose di te.
Ma il resto? L'amicizia tiene su, è il balsamo dell'allegria nelle bonacce quotidiane, se questo vento viene a mancare la vela si sgonfia. Io personalmente mi sono stufato di aspettare gente che a sua volta mi accuserebbe di essersi a sua volta stancata di aspettarmi (?!?). Ma questo è il modo peggiore di affrontare le cose, chiudersi in una astiosa assenza.
Io vorrei, non vorrei, ma...una birra? January 26 La ricerca dell'infelicitàStrane sensazioni.
C'è qualcosa che non va, ma non riesco a venirne a capo, non so se siano sensazioni transitorie o se ci sia di fondo qualcosa di profondamente mutato.
Mi sembra di non avere benzina, non scocca la scintilla che fa scattare la combustione, e d'altra parte mi sto anche rompendo le palle di lamentarmi. E' come se avessi accettato troppi compromessi, sì forse è questo, troppo buonsenso per quella che è la mia natura, o magari mi sbaglio ancora. Mai avuta la sensazione di camminare su braci invisibili? Mai provata l'inquietudine del tedio? Fanculo ho anche mal di gola e non ho voglia di futuro, non ho nemmeno voglia di avere voglia. Vai a lavorare. Forse è il caso. Ma sto studiando. Con pochi frutti però, e l'albero cresce. Studia e lavora. Perchè no? Sono pigro. Mal di gola.
Che devo fare? Devo alimentare l'abisso con le droghe? Ma sono diverso e l'autodistruzione dev'essere una vocazione, io non ne ho bisogno, per autodistruggersi basta esistere, un suicidio che dura una vita.
Una puttana in un mondo senza marciapiedi, ecco, Cioran ci ha sempre visto giusto con me, o quasi, ve ne butto lì un'altra, una a caso, Se dalla tristezza ho tratto solo poche idee è perchè l'ho troppo amata per consentire all'intelletto di impoverirla esercitandovisi. E ora? che dimostro? non voglio niente, non voglio dimostrare niente o interessare nessuno, arido come un arbusto delle sabbie (mal di gola) vivo (in affitto) in un appartamento alla periferia di qualcosa. Se anche sentissi di sentire qualcosa probabilmente sarebbe il sentire di un altro me, d'un riflesso in una stanza buia, la luce sotto la porta, le chiavi a forma di fiore, un mazzo di carte vecchio.
Vivere è un lusso, d'accordo, ma perchè sfondare l'anima a colpi di spigoli? Gli spigoli mi fissano. Lame. Ho paura di come mi sveglierò domani, coi miei bisogni e i miei doveri, saturo di stabilità fasulla e assetato dalla stessa idea della sete. Parlo troppo e suono poco, o meglio, suono male, la testa è sempre altrove, e non va bene, la musica gioca strani scherzi e in questi momenti non ho davvero voglia di starle dietro e assecondarla, è tiranna, è una sirena, la prenderei a calci nel culo questa sirena, dovrei calmarmi.
Calma apparente, un assordante frastuono, dissonanze chiassose confuse, armonie affannate sconnesse.
Leggère increspature agli orli. (GLF)
January 19 Erik SatieSatie.
La sua musica è come l'abito che abbiamo addosso
che non chiede di essere ascoltata,
che non vuole catturare per forza le orecchie di chi ascolta,
resta sullo sfondo,
costituisce lo scenario e
ha la clamorosa ambizione
di cambiare la vita stessa.
Il tavolo degli amici di Satie era composto da dissacratori formidabili quali Cocteau, Picasso, Picabia, Massine, Léger, Debussy, Fargue, Utrillo...eppure ancora oggi a parte i pochi e soliti ignoti che impazziscono per le sue Gymnopédies o le sue Gnossiennes, permane una stragrande maggioranza che ne ignora completamente e serenamente l'esistenza.
Eppure Satie ha influenzato con la sua musica una legione intera di compositori, ed ancora oggi la sua "ombra" si proietta sulla musica contemporanea.
Leggo che proprio insieme a Jean Cocteau, nel 1918, sarà uno degli artisti ispiratori del famoso Gruppo dei Sei e la sua musica influenzerà anche suoi contemporanei come Debussy, Ravel e Stravinskij (!!!).
Soprattutto quando la si ascolta per la prima volta, la sua musica ha qualcosa di levigato e prezioso, che "lucida" il sentire, che ci restituisce una varietà d'emozioni incredibile.
Mi era venuta voglia di raccontarvelo, Satie.
Ascoltatelo...Cage diceva di lui << Non è questione di importanza, in Satie, è che lui è indispensabile>>. January 15 PreoccupazioneLa verità, come scrive J.G. Ballard, nel suo ultimo romanzo, "Il regno a venire", è che <<i quartieri residenziali sognano la violenza. Addormentati nelle loro sonnacchiose villette, protetti da benevoli centri commerciali, aspettano pazienti l'arrivo di incubi che li facciano risvegliare in un mondo più carico di passione>>.....il fatto è che quando è il consumismo a darci la misura dei nostri valori la spiritualità si svuota, la politica si riduce a caos e la democrazia all'erogazione di un servizio pubblico come il gas e la luce.
La verità è che tutto questo comfort ci piace, ma dopo una vita di shopping ci si annoia, ci si sente vacui. E allora ci si scopre a provare un inconfessabile piacere per il crimine, a eccitarsi per il delitto.
Da un articolo di Antonio SCURATI de La Stampa
Mi viene in mente il caso del massacro di Erba...io al contrario non ho provato alcunchè davanti alla morte di quelle persone, nè davanti alla rabbia di Azouz Marzouk (ormai una celebrità) ne davanti all'apparente normalità dei due "impossibili" killer. Perchè? Sarà che ormai, e da lungo tempo i media puntano tutto sui valori spettacolari a discapito di quelli informativi, sarà che queste notizie arrivano all'ora di pranzo e cena e quindi le "digeriamo" insieme al formaggio e ci è diventato uno stomaco grosso così?
Sarà, eppure provo la strana sensazione d'una preoccupata non-preoccupazione... January 12 Ho caldoIl riscaldamento globale è una realtà che continua a sembrarci parallela, ma che diventa sempre più terribilmente presente.
Vi riporto questo "ottalogo" di piccoli gesti quotidiani e non, quelle cose che su tutti facessimo blablabalba...
OTTOCOSEDAFARE
1*CAMBIA LA LUCE
Sostituisci una lampadina normale con un'altra fluorescente (a basso consumo) per risparmiare 68.039 gr di diossido di carbonio l'anno
2*FAI A MENO DELL'AUTO
Cammina, prendi la bici, condividi l'auto o prendi i mezzi pubblice più spesso. Risparmierai 454 gr di diossido di carbonio ogni 1,61 km non percorsi in auto
3*RICICLA
Puoi risparmiare 1.088.622 gr di CO2 l'anno riciclando anche solo la metà dei tuoi rifiuti
4*CONTROLLA LE GOMME
Tenere sotto controllo la pressione dei pneumatici permette di ridurre l'emissione di gas del 3 per cento. Ciascun litro di gasolio risparmiato vuole dire almeno 2.387 gr di diossido di carbonio in meno nell'atmosfera
5*RISPARMIA L'ACQUA CALDA
Serve parecchia energia per riscaldare l'acqua. Consuma meno acqua calda installando un rubinetto a getto ridotto (per risparmiare 158.757 gr di CO2 l'anno) e lava i vestiti in acqua fredda o tiepida (per risparmiare 226.796 gr di CO2 l'anno). Aggiungo, quando facciamo la doccia, interrompiamo il getto d'acqua calda mentre ci insaponiamo, so che a molti sembrerà una bestemmia contro il proprio MERITATO relax, ma abbiate un minimo di coscienza!
6*EVITA GRANDI IMBALLAGGI
Puoi risparmiare 544.311 gr di diossido di carbonio riducendo i tuoi rifiuti del 10 per cento
7*REGOLA IL TERMOSTATO DI CASA
Sposta il tuo termostato di 2 gradi in meno d'inverno e di 2 in più d'estate (?):con questo spostamento minimo puoi risparmiare circa 907.185 gr di diossido di carbonio l'anno.
8*PIANTA UN ALBERO
Un solo albero assorbe almeno 1 tonnellata di CO2 nella durata della sua vita
Ehm....e adesso? Io queste cosine ve le riporto da un volantino agguantato al cineforum, in pratica è la pubblicità di "Una scomoda verità", film nelle sale dal 19 gennaio.
E questo è tutto.
January 10 PartenzeOggi post faceto ma non troppo.
Ieri sera due partenze, Panetta a Dublino, Gulino a Cuba.
Però.
Ho cercato di creare un' istanza, un momento per salutare chi forse non avrebbe voluto essere salutato e "intervistato", il valoroso ier sera era depresso, non è una novità, però qualche sorriso l'ha masticato, whiskey in una mano e incertezza nell'altra.
Volevo salutarlo, e ho radunato il Giovanni e Deseppo per una cosa schiva e privata e invece, ecco spuntare Chiara (peraltro da me invitata) e Richard (peraltro dal Deseppo invitato)...che il valoroso incuta timore?
Sono rimasto sorpreso dal suo atteggiamento, non sembrava una persona in partenza, ma un treno fermo in stazione. Io fremo quando parto. Ma chissà cose muove i misteriosi grovigli animali (nel senso di anima) di Panets...sono contento quando un mio amico parte, mi fa venire voglia di rischiare ancora, come canta Lorenzo, come chi gioca come si innamora.
D'un tratto ecco i Gioes, e Stikkio, e Pinta con Diana e RobyAnnaCapeWolloSalvo e Guli e Kas, a sorpresa, una pioggia di amici, di facce che non vedo quasi più e sono allegro, racconto di facoceri e tapiri e si ride, accanto al camino, il bk mi sembra quasi una locanda ideale, poi si tenta una zingarata alla 2Cv di Chiara che ride, ed è contenta di scoprirmi anche simpatico fra la gente e io le dico, "ma no" e lei "ma si"...
Vabbè, il calcetto ha poi ingoiato il tutto ma ci sta, esco mezzo brillo e c'è da portare Stikkio a casa, e chi lo porta? Io sono senza macchina ed è il turno di Salvo, che barcolla ma non molla e poi "ma sì che ci vuole, mi vuoi mollare qui?".
Guli se ne è andato silenziosamente...gli ho chiesto che s'aspettava da questo viaggio (io mi ostino a chiamarli viaggi e non vacanze), e lui mi ha risposto senza troppo entusiasmo, ma forse si tratta solo della sua flemma, che è la vacanza che lui e Ca non si erano concessi l'anno scorso. Ma io dico, 'sti cazzi vai a Cuba...vabbè, i viaggiatori non mi sono sembrati troppo entusiasti di ciò che li attende, secondo me non ne hanno la piena consapevolezza, sarà che per me il viaggio è un'esperienza così gratificante che salto e salto quando ne preparo uno...Guli è troppo formale, e basta.
Grandi cose auguro loro, anche di tornare.
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